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Data di lettura dati Server: 05-09-2010 - 19:55:07
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Presentazione della rubrica a cura del redattore. Nimue
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
663 Un artista per amico Intervista a Giancarlo Di Muoio Intervista Luca Magrini Cupido 03/2010 Apre eventuale link con Articolo 663 già pubblicato
Testo Articolo

Quando la musica e l’arte “sposano” le tematiche sociali, ecco che ne può nascere qualcosa di veramente bello e significativo. Abbiamo incontrato Giancarlo Di Muoio, uno dei due artisti, insieme a Fabio Concato, che hanno promosso quest’ iniziativa con l’uscita di un cd audio-video dal titolo “Amico mio”.

Ciao Giancarlo, iniziamo a parlare un pò di te. Quali sono state le esperienze più significative della tua carriera?
Ciao! Beh, di sicuro quella che sto vivendo adesso è la più importante… anche perché mi sta facendo conoscere come autore e come cantante… mica male!

Quali gli artisti che più ami e i tuoi maggiori riferimenti musicali?
Sono tanti gli artisti che stimo e che mi hanno insegnato tanto…Io vengo dalla musica classica… Ho iniziato a studiare pianoforte all’età di sei anni. Poi mio padre un giorno mi ha regalato un Cd dei Pink Floyd “The Wall” e li la mia vita è cambiata…Soprattutto perché ho iniziato ad ascoltare tanta musica : dai Genesis ai Queen, Nirvana, Doors…
Ed ho iniziato a confrontarmi, a scrivere poesie e canzoni…

Una vita così breve però ricca di tante esperienze, quale pensi sia la più intensa?
Come ti dicevo prima, di sicuro questa è l’esperienza più intensa…

Hai giocato a calcio, studiato e scritto canzoni, come hai trovato il tempo per fare tutto ciò in maniera così egregia?
Beh, semplice… la mattina andavo a scuola, il pomeriggio mi allenavo, la sera suonavo il pianoforte e la notte studiavo, poi tra una pausa e l’altra, scrivevo canzoni.
A volte ci ripenso... Quanta gente ho conosciuto e quanta energia mi ha lasciato!

Lasciamo per un attimo da parte la vita privata e parliamo di musica, per esempio, che ne pensi del rock?
Il rock mi riporta agli anni 70, irripetibili. Anche se io non li ho vissuti personalmente, credo siano stati incredibili. In quegli anni si respirava musica, l’arte era davvero espressione libera delle emozioni. E gli artisti erano davvero apprezzati.

Giancarlo, la musica può aiutare il mondo?
La musica aiuta eccome! Lo dice uno che oltre ad essere musicista è anche musicoterapeuta.
La musica può e deve avere un ruolo centrale nella comunicazione, nel confronto, nel dialogo. Può smuovere coscienze, ma se gli uomini, il potere, le nazioni industrializzate, non decidono di “parlare” ai popoli meno fortunati, la vedo dura davvero. C’è un dislivello di comunicabilità pazzesca. Fino a quando si vuole avere il predominio su tutto e tutti sarà difficile cambiare le cose…



L’incontro con Fabio Concato… Com’è nato questo vostro sodalizio?
E' nato dal progetto “Amico mio”, un cd audio - video, i cui proventi andranno in beneficenza al Centro Ambrosiano di Solidarietà di Milano.
Fabio aveva già fatto molte cose per il sociale, poi io l’ho sempre apprezzato come artista. Gli ho mandato il brano, lui lo ha ascoltato con calma ed ha accettato con grande piacere di condividere con me questa esperienza.


Quanto ti ha permesso di maturare anche musicalmente l’esperienza con Fabio?
Tantissimo, mi confronto con lui per qualsiasi cosa. Ho la fortuna di avere a disposizione uno dei più grandi esponenti della musica italiana.

La giornata tipo di Giancarlo…
Le giornate sono sempre diverse le une dalle altre, anche perché in questo periodo sono in giro a promuovere il disco, ma questo non vuol dire che ho tralasciato i miei ragazzi,
anzi sto preparando con loro un lavoro con la musica, che permette di farsi conoscere attraverso poesie, testi, tutta farina del loro sacco!
Io lavoro con culture diverse, africana, albanese, rumena. Quanta energia hanno ‘sti ragazzi!

Qual è stata la più bella esperienza musicale e il ricordo del concerto musicale, che non hai mai dimenticato?
Di sicuro il concerto dei Genesis al Circo Massimo a Roma. Davvero grandi, anche se mancava Peter Gabriel, peccato! Sarebbe stato ancora più entusiasmante.

Ciò che mi ha colpito è la tua energia positiva che impieghi aiutando gli altri. Come hai conosciuto il C.E.A.S., Centro Ambrosiano per la Solidarietà?
L’ho conosciuto tramite il presidente dell’associazione Mariagrazia Guida, che mi ha parlato di questa realtà, che accoglie persone in difficoltà, con tanti problemi. Persone meno fortunate di noi, che combattono ogni giorno per avere una vita migliore.
Il suo entusiasmo è stato decisivo per me e credo anche per Fabio...

Come definiresti questo tuo ultimo album "Amico Mio"?
Un disco che parla di amicizia, d'integrazione culturale, di rispetto reciproco, senza inganni e senza pregiudizi.

 

Quali sono i successi che hai raggiunto in questo ultimo anno di attività?
Successi soprattutto personali, intimi, interiori, ricchezza d’animo e grande voglia di mettersi in discussione per la musica.

Quali progetti per il futuro e i prossimi impegni?
Intanto sarò in giro quest’estate a promuovere il progetto attraverso un spettacolo musicale, dove si recitano poesie, si cantano successi passati e dove eseguirò le mie canzoni. Per il futuro, qualche sorpresa ci sarà, ma ancora niente di certo.

Il Settimo Senso news ti ringrazia per averci concesso questa intervista e ti augura una carriera ricca di sorprese e idee.
Grazie a voi e spero di risentirci presto.





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