
Alimentare un gatto vuol
dire seguire un particolare regime alimentare studiato espressamente sul singolo
animale. Il gatto necessita di proteine, lipidi, vitamine e minerali. Un micio
alimentato unicamente con carne, soffrirà della carenza di minerali, in
particolare di calcio. Come gli esseri umani, necessita di una dieta su misura:
infatti, un gatto d'appartamento dovrà assumere cibi meno grassi rispetto a uno
che vive all'esterno. E lo stesso dicasi per un quelli non più giovani, che
avranno meno bisogno di grassi: verranno nutriti con pasti più adatti ai loro
nuovi bisogni alimentari. Infine, non dimentichiamo l'acqua, elemento essenziale
per la loro salute: dovrà essere sempre fresca, dentro una ciotola pulita.
Dimenticarsene è rischioso, poiché certi mici potrebbero poi bere l'acqua delle
piante d'appartamento e intossicarsi con i fertilizzanti. Il gatto è un animale
carnivoro: attraverso la carne gli sarà possibile assumere la vitamina A, ma,
sebbene sia carnivoro come il cane, non ha le stesse necessità.

In genere, il cibo per
cani è meno ricco di proteine: per loro, gli alimenti del gatto risultano spesso
molto attraenti, a causa dell'elevato contenuto di grassi (benché non
costituiscano la dieta ottimale!). In pratica, se si ha in casa sia un cane, che
un micio, è importante che si separino le rispettive ciotole. Per nutrire il
gatto, si possono scegliere fra due opzioni: lasciare sempre una ciotola con un
pò di cibo, o servirgli più pasti a ore fisse. Se preferite il "servizio
continuato", meglio dargli dei croccantini, ma senza, esagerare, cercando di
alternarli ai bocconcini in scatola, questo per facilitare una corretta
funzionalità renale. Evitare di offrire al micio "assaggi" del nostro cibo
mentre siamo a tavola, poiché gli daremmo l'abitudine di tornare continuamente a
chiedere, rischiando di alimentarlo in maniera scorretta e non equilibrata. Non
trascurare mai un gatto inappetente, pensando che ricomincerà presto a mangiare
normalmente. Un micio che non si nutre con regolarità per più di due giorni, ha
di certo un problema di salute: in questo caso, consigliamo di non esitare e di
consultare immediatamente un veterinario.

I gatti di casa, specie se
sterilizzati e sovralimentati, somigliano più ad un peluche particolarmente
tondeggiante, che a terribili predatori della natura. E' proprio questo
l'aspetto principale da tenere in considerazione, quando ci si occupa
dell'alimentazione del gatto: non farlo diventare obeso!
Dosando con razionalità il cibo, evitate di dare da mangiare alla bestiola
alimenti di casa troppo conditi, o peggio ancora dolci. Il fatto che l'animale
attiri la nostra attenzione e mangi anche un dolce se ne ha l'occasione, non
significa che questo tipo di alimento sia indicato per la sua corretta
alimentazione. Le fonti proteiche migliori sono costituite soprattutto dalla
carne, dalle uova e dai formaggi (ovviamente se ben tollerati), dal pesce e dal
latte (in alcuni soggetti può provocare diarrea a causa di ridotta produzione di
lattasi, l’enzima che permette la digestione del lattosio).

Ricordatevi che un gatto
affetto da obesità andrà incontro (così come un essere umano) ad una serie di
rischi diretti, o indiretti:
problemi al cuore, al fegato, gastro-intestinali, di respirazione, di diabete e
problemi alle ossa.
E' chiaro che ogni gatto, in base alla propria situazione, abbia bisogno di una
dieta diversa; a seconda che si tratti di un cucciolo, di un gatto anziano, di
un gatto con particolari malattie, di un gatto "sportivo", oppure sedentario,
ciascun individuo avrà particolari esigenze.
E per concludere, ricordatevi sempre che la ciotola deve essere posta lontano
dalla lettiera dei bisogni, perché gli odori potrebbero portare il gatto a
rifiutarsi di mangiare.
