
Tutti hanno sentito
parlare del conte di Cagliostro non per altro grazie al meraviglioso film con
Orson Welles, la sua fama di alchimista truffatore, persuasore occulto, che
purtroppo l’ha condotto a una fine miserevole nella fortezza di San Leo in quel
di Pesaro. Pochissimi, però, sanno di Lorenza Feliciani, moglie e compagna di
Cagliostro, che condivise con lui un lunghissimo periodo di vita e infinite
avventure. Ma andiamo per ordine Lorenza e Giuseppe si conobbero giovanissimi 14
anni lei 24 lui. Ma già entrambi con tanta esperienza.

Sebbene quattordicenne
Lorenza affiancava alla bellezza e alla giovinezza un fascino e una maliziosità
molto rilevanti, tanto che, divenuta moglie di Cagliostro, continuò a vivere la
sua vita e non venne in alcun modo osteggiata dal marito, ma anzi le suggerì
altre tecniche per affascinare, conquistare gli uomini e ricavarne il maggior
utile possibile. La coppia viaggiò in lungo e in largo per tutta l’Europa,
divenendo spesso protagonista di torbide vicende.

Quando Lorenza, stanca e
desiderosa di pace, chiese al marito di far ritorno al proprio paese per
riposare, ebbe un rifiuto. La leggenda narra che per vendicarsi denunciò il
conte di Cagliostro alla Santa inquisizione, che lo condannò a un duro carcere
nella fortezza di San Leo, dove morì. Lorenza anche fu condannata e rinchiusa
nel monastero di Sant’Apollonia, in Trastevere, da dove la leggenda narra non
sia più uscita, perché scontata la pena sparì nei sotterranei dell’edificio.

Ed è proprio in piazza
Sant’Apollonia, che in alcune notti particolari, si aggira il fantasma di
Lorenza, che a volto coperto, strisciando verso i muri delle case come se
temesse di essere vista, si dirige verso Ponte Garibaldi, giunta a Piazza di
Spagna, dove avvenne l’arresto del marito, sparisce nel nulla, appena ode il
marito, che sinistramente e sogghignando grida il suo nome, per riprendere lo
stesso percorso in notti particolari.