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ITINERARI TURISTICI
FRIULI VENEZIA GIULIA
LA CARNIA
LA CARNIA – Prima parte
PORDENONE – SPILIMBERGO – PORDENONE
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L’itinerario interessante e suggestivo si svolge tutto in montagna e ci conduce attraverso paesaggi mutevoli, eppure accomunati tutti dalla stessa atmosfera di civiltà che è il fascino segreto di questi luoghi. L’ambiente alpino ha qui caratteri intensi e rudi, pascoli ( circa il 60% della superficie in Carnia), paesi dove l’architettura antica è talvolta in legno o in legno e pietra, boschi e industrie di legname. |
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Il percorso fa un ampio giro attraverso la Carnia portandoci alla scoperta di una regione alpina poco nota, alla quale, tuttavia, le intatte bellezze naturali, la ricchezza e varietà della flora, nonché la grande ospitalità, meriterebbero più ampie fortune turistiche, anche se negli ultimi anni si è potuto notare un buon incremento di presenze. |
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Partendo da Pordenone si risalirà, attraverso la ricca campagna, fino a Maniago, centro noto in tutto il mondo per l’artigianato delle lame, in grado di produrre anche i più delicati strumenti chirurgici e la riproduzione di armi antiche (usate spesso in cinematografia). |
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Ci si inoltra quindi nella Val Tramontina, dove il paesaggio è ancora vergine e l’ospitalità e la genuinità dei cibi ( ottimo il formaggio di latteria) resta un fatto di costume. |
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Costeggiato il grande lago dei Tramonti, dalle acque di un verde intenso, entreremo in Friuli dove la fanno da padroni boschi e foreste, rocce a picco e larghi greti fluviali, vasti prati erbosi |
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e paesi sparsi che ricordano nel nome (per esempio Pesariis lo deriva dalla “pesa” per valutare le imposte sulle merci in transito) |
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e nell’architettura delle case (Prato Carnico), l’antico passato di luoghi di comunicazione economica e culturale. |
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Dal centro turistico di Ampezzo saliremo sino a Sauris, con le tradizionali costruzioni in legno che comprendono l’abitazione e il fienile, |
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e, attraverso Forcella Lavardet, raggiungeremo la Val Pesarina, una delle vallate più caratteristiche della Carnia, sia dal punto di vista storico-artistico, sia per la bellezza dei paesaggi. |
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Regione molto antica, la Carnia era già abitata prima della colonizzazione romana e conserva vivo l’orgoglio della unicità della sua cultura, |
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dimostrandolo al visitatore con il suo artigianato e facendogli rivivere la storia delle sue tradizioni popolari nel Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” che comprende una collezione etnografica fra le più complete in Europa |
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e ripercorre la vita e le tradizioni in Carnia dal XIV al XIX sec. attraverso la ricostruzione di ambienti domestici e di lavoro con oggetti, arredamento e vestiti |
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o quella artistica nella Scuola Mosaicisti di Spilimbergo. |
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La tradizione culinaria ci riserva invece ancora le buone minestre carniche a base di latte, le grigliate di carne, il maiale, il capriolo con la polenta e la “brovada”, piatto esclusivo del Friuli |
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e per finire i dolci (eccezionali quelli con le mele). |
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Pordenone è un centro industriale e commerciale della pianura friulana (m 24) |
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ed è sede tra agosto e settembre di una Fiera campionaria Nazionale vi vaste dimensioni con prodotti elettrodomestici, tessili, dell’elettronica e della ceramica; |
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si può dire così che una nuova città moderna si è affiancata alla vecchia Pordenone che comunque conserva intatta la passata fisionomia artistica e storica. |
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Il suo nucleo antico si formò tra i sec. XIV-XVII ed è ricco di monumenti e palazzi di notevole interesse artistico che si equilibrano molto bene tra loro pur avendo elementi gotici, tardo-gotici e rinascimentali. |
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Su Corso Vittorio Emanuele, fiancheggiato da palazzetti gotici, rinascimentali e barocchi, |
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si affaccia il Palazzo Comunale splendido complesso medioevale dalle belle arcate gotiche del porticato e la rinascimentale Torre dell’Orologio. |
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A pochi passi si erge il bel Campanile di S. Marco, robusta e altissima costruzione tardo-gotica; esso è isolato dal Duomo, la cui facciata incompiuta è arricchita da un bel portale rinascimentale. |
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All’interno della chiesa si può ammirare la Madonna della Misericordia di G. Antonio de Sacchio detto il Pordenone (1483-1539), l’artista più illustre della città. |
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Altri lavori del Pordenone si possono vedere nel Museo Civico che, nelle sale del Palazzo Ricchieri, conserva opere d’arte di artisti friulani e veneti. |
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Ancora, nel castello dei Ragogna, in Borgo Torre, che ha all’interno una chiesetta del sec. VI-VII e un fonte battesimale bizantino, c’è un museo privato che raccoglie reperti e ceramiche dall’età romana al Rinascimento, provenienti da scavi della zona circostante. |
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Fossili, minerali e uccelli delle specie più diverse, sono esposti infine nel Museo di Storia Naturale. |
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Merita una visita anche la Chiesa di San Giorgio in stile neoclassico dal caratteristico campanile ottocentesco. |
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CURIOSITA’ E GASTRONOMIA : da Pordenone a Sacile (Km 12) per la Fiera degli “Osei” (uccelli)
che si tiene in Agosto.
L’appuntamento è ora per il prossimo numero della rubrica; lasceremo quindi Pordenone ed inizieremo il vero e proprio itinerario.
ANTONIO TIMONI
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