Il Settimo Senso news
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02/2014
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id: 570
Rubrica: Editoriale
Redattore: Nimue e Melusina

Titolo: 2012...Fine del mondo?

Esistono varie teorie scientifiche, secondo le quali nel 2012 si verificherà un evento apocalittico, pari a un cataclisma. Il calore solare provocherà complicazioni con i sistemi elettrici, anche per l'inversione del campo magnetico terrestre.
Secondo il calendario del popolo Maya, che è basato su venticinque diversi cicli faraonici, il ciclo maggiore, o Lungo computo, dura esattamente 1.872.000 giorni (circa 5.125 anni), il ciclo attuale ha avuto inizio nel 3114 a.C. e terminerà il 21 dicembre 2012. Il 22 dicembre inizierà un nuovo ciclo (l'equivalente 31 dicembre di fine millennio presente nel Calendario Giuliano).
La fine di un ciclo del calendario era vista dal popolo Maya semplicemente come occasione di grandi celebrazioni, per festeggiare l'ingresso nella nuova era, in questo caso il sesto ciclo. Infatti, ogni fine ciclo segnava un periodo di grandi cambiamenti a cui sarebbe dovuto corrispondere un periodo di pace e serenità. Altre opinioni moderne su tale data interpretano essa non come una fine, ma come un nuovo periodo di pace dopo le guerre mondiali e locali dell'ultimo secolo.

 

Non solo in internet abbondano presagi di sventura legati alla fatidica data del 2012, non solo trasmissioni televisive come Voyager ne fanno uno scoop, ma anche il grande cinema ne parla, attraverso un colossal dal titolo proprio 2012. In tutto questo parrebbe rivivere l’anno Domini 999, in pieno Medioevo, quando santi, santoni e ciarlatani predicavano l’arrivo della fine del mondo, terrorizzando la povera gente e un pò meno i signori e i tiranni di allora.
Ma oggi la gente non è più ingenua e credulona come qualche secolo fa, tuttavia avverte un certo disagio in questa società e quasi un'inquietudine per il futuro.
L’effetto serra, i cambiamenti climatici, la grande recessione economica, sono elementi che danno forza a questa nostra paura interiore. E allora perché non credere alla predizione Maya che darebbe per chiusa la storia di questa umanità proprio nel 2012? I Maya del resto hanno sempre previsto e mai sbagliato, se non di pochi minuti e secondi, i fenomeni delle eclissi solari e lunari.

La grande eclisse solare del 1991, che interessò il Messico, la più lunga della storia, con quasi sette minuti di oscuramento totale, era stata prevista molti secoli prima dagli astronomi Maya, con una imprecisione di appena trenta secondi. Allora perché avevano interrotto il loro calendario proprio al 21 dicembre 2012?
C’è chi dice che il 2012 non dovrà essere necessariamente un evento catastrofico, ma una crescita spirituale dell’umanità, un momento in cui la coscienza dell’uomo dovrebbe prevalere sull’istinto.
E oggi, più del passato, queste sensazioni di insicurezza e di sfiducia nel futuro si avvertono per la popolazione in pieno boom economico del 1960, con le aspettative della qualità della vita sempre crescenti.

Allora si sperava di migliorare le proprie condizioni di vita in tempi brevi, il lavoro, bene, o male, lo trovavano tutti, con un solo stipendio una famiglia viveva dignitosamente, non c’era la corsa al consumismo sfrenato, non c’erano criminali d’importazione ad attentare alla nostra incolumità giornaliera, si viveva meglio di oggi.
Tutto questo ora non c’è più, c’è la paura di uscire di notte, di non riuscire a pagare le rate del mutuo di casa, di non trovare lavoro, o di perderlo e, infine, c’è la paura di entrare nella sempre più crescente schiera dei poveri.

Per concludere, strano a dirsi, ma si tratta quasi di avvertire l’esigenza di chiudere questa "avventura terrestre" troppo difficile e piena di delusioni e amarezze.

 

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