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Lo incontrai per la prima volta in
una triste circostanza; mi trovavo ai funerali del suo carissimo
amico e collega Alberto Castagna. Insieme a lui c’erano tanti altri
volti più o meno noti del mondo dello spettacolo, ma in una
situazione del genere era praticamente impossibile avvicinare
chiunque, vista la grande intensità e naturalmente il profondo
rispetto, che è doveroso avere in un momento così intenso, come
quello di una cerimonia funebre. Eppure era sempre stato il mio
sogno intervistare un personaggio così carismatico come Giancarlo,
ma dovetti rimandare a tempi migliori, sperando che prima o poi, la
fortuna girasse dalla mia parte e che un giorno anch’io potessi
avere l’occasione di scambiare quattro chiacchiere con lui. Così fu
e con grande stupore lo rividi, in seguito, casualmente in un
quartiere della periferia di Roma. Mi presentai come redattore di un
giornale telematico e gli chiesi se era possibile “rubargli” una
piccola intervista. Con la grande disponibilità e solarità che gli
appartengono, si mise a mia completa disposizione ed io, che lo
avevo sempre apprezzato come artista e conduttore, scoprii anche di
aver di fronte una persona dal profondo lato umano e molto vicino al
mondo dei giovani e della loro realizzazione a livello lavorativo.

1)Sono trascorsi diversi anni
dalla fortunata trasmissione “I fatti vostri”. Secondo lei esiste un
filo conduttore con “Piazza Grande?”. La Piazza è l'erede diretta
de "I Fatti Vostri", è molto simile al format originale. E' stata
solo un po' ringiovanita, dato che l'esordio de "I Fatti Vostri"
risale ormai a 14 anni fa.
2)Com’è oggi il suo rapporto con
il pubblico? Dopo 20 anni che ci frequentiamo, il mio rapporto
con il pubblico è un rapporto da vecchi amici. Per la verità ho
sempre avuto un rapporto confidenziale con la gente e sono contento
che per strada mi gridino: "Ciao, Gianca'!", vuol dire che mi
sentono vicino.
3)Che ricordi ha dei suoi esordi?
Qualche rimpianto? Ho avuto tanti esordi, forse per questo
considero la mia carriera e la mia vita così ricche. Ho fatto il
segretario di produzione in cinema ed ho lavorato con Totò, ho fatto
lo sceneggiatore cinematografico, l'autore radiofonico, l'autore
televisivo, l'autore teatrale, l'attore cinematografico e teatrale,
il conduttore televisivo... e non ho rimpianti!
4)Di tanto in tanto rivede i
“vecchi” amici dei tempi che furono, come: Mario Marenco e Gianni
Boncompagni? Certo. Qualcuno, purtroppo, ci ha lasciati, come
Franco Bracardi, ma con Arbore e Giorgio Bracardi ci incontriamo
ancora. Con Boncompagni, invece, il rapporto di amicizia dura dal
1960 e ci sentiamo molto spesso per telefono, oltre ad incontrarci
per mostrarci l'un l'altro i nostri gadget elettronici di cui siamo
appassionati collezionisti.
5)A livello professionale
preferisce una collaborazione interamente al femminile o al
maschile? A livello professionale preferisco una collaborazione
professionale. Vale a dire che, sia maschio o femmina non importa,
purchè sia un professionista bravo, non raccomandato e non
rompiscatole.
6)Lei che è il conduttore di
“Piazza Grande”, come vive questo sodalizio artistico con un
personaggio così originale come Paolo Fox? Paolo è una persona
piacevolissima, con cui è una gioia lavorare.
7)Paolo per lei, oltre ad essere
un valido collaboratore, è anche un ottimo amico? All'inizio
della scorsa stagione della Piazza io e Paolo ci conoscevamo
solamente. Ora posso dire che siamo diventati amici e c'è tra noi
molta simpatia e molta stima reciproca.

8)Che rapporto ha con l’astrologia
e con le scienze esoteriche? Sono molto attratto da tutto quello
che è un po' misterioso ed insolito. L'astrologia mi incuriosisce e
mi diverte anche se, onestamente, devo dire che non sono proprio un
adepto.
9)Se dovesse scegliere, con chi le
piacerebbe lavorare in un nuovo show, per esempio del sabato sera?
Mi piacerebbe tornare a lavorare con il mio vecchio amico e
sodale Pippo Baudo, ma mi divertirebbe molto anche l'idea di uno
spettacolo con Fiorello o Claudio Bisio.
10)Un artista, sempre così
impegnato come lei, come riesce a conciliare famiglia e lavoro?
Io non mi impegno mai al punto di non avere tempo per la mia
famiglia. Quando faccio la Piazza ho almeno metà pomeriggio libera e
la sera per stare con mia moglie e mia figlia. Inoltre l'estate non
lavoro mai e la dedico alle vacanze, portando con me anche mia
figlia più grande e mia madre.
11)Secondo lei, perché oggi in
Italia e non solo, esiste un’alta percentuale di separazioni e
divorzi? Il divorzio è un'istituzione che reputo legittima e
civile, ma è fuor di dubbio che la consapevolezza che un matrimonio
si può cancellare fa sì che molti giovani lo affrontino con maggiore
disinvoltura e leggerezza rispetto a 30-40 anni fa.
12) Di recente l’abbiamo vista più
volte partecipare alla trasmissione “L’Italia sul Due” condotta con
maestria dai bravissimi Monica Leofreddi e Milo Infante, ma di
fatto,cosa c’è in realtà da cambiare in questa Italia sempre così
penalizzata? L'Italia è un grande Paese e gli Italiani hanno un
animo libertario ed un'indole democratica che nessuno potrà mai
soffocare. Quello che proprio non va è l'eccessiva differenza che
tuttora esiste, a livello economico e sociale, tra Nord e Sud.
13)Tra i sogni nel cassetto, c’è
un programma che vorrebbe condurre e che non ha mai avuto
l’occasione di farlo, perché nessuno glielo ha mai proposto?
L'unico programma, tra quelli esistenti, che mi piacerebbe condurre
è "Il Milionario" (ma Jerry Scotti lo conduce così bene che non
credo glielo leveranno mai...). Tra i programmi non ancora
esistenti, non è ancora detta l'ultima parola!
14)Che rapporto ha Giancarlo con
il mondo telematico? Se la sente di esprimere un giudizio su
quello che sarà il mondo di domani a livello interattivo? Io sono un
maniaco, uno schiavo ed un esperto di computer. Ho avuto il mio
primo "personal" nel 1977, quando in Italia non si sapeva nemmeno
che esistessero. Sono senz'altro uno dei più esperti tra i miei
coetanei ed uso il computer per scrivere, archiviare, ricercare,
viaggiare, comprare, prenotare, vestirmi, protestare, ecc. Sono più
che convinto (e con me Bill Gates) che in futuro servizi ed
informazioni transiteranno sempre più attraverso i computer, e
pornografia e violenza sempre meno.
La mia intervista termina qui,
Sig. Magalli.
La ringrazio dal profondo del
cuore, per avermi permesso di effettuare ciò. Le auguro di avere
sempre più successo e notorietà, perché prima ancora dell’artista,
si nota in lei l’uomo; la sua grande spontaneità, il suo essere così
tranquillo, disponibile, serio e professionale.
Grazie ancora.
A cura di: Nimue
e Christian |