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Data di lettura dati Server: 06-09-2010 - 06:33:27
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Rubrica che illustra, attraverso piccole pillole, alcuni dei più illustri letterati italiani, biografie e correnti letterali di pensiero. Antonio Timoni
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
555 Gli scrittori vociani - PIERO JAHIER Pillole di letteratura Antonio Timoni 05/2009 Apre eventuale link con Articolo 555 già pubblicato
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GLI SCRITTORI VOCIANI – PIERO JAHIER

Piero Jahier nacque a Genova nel 1884 figlio di un pastore valdese e qui trascorse la sua adolescenza; dopo il suicidio del padre nel 1897, la madre con i sei figli si trasferì a Firenze e Jahier, per aiutare economicamente la famiglia, abbandonò gli studi di teologia e si impiegò nelle Ferrovie. Laureatosi comunque in seguito in Legge e Letteratura francese, fu proprio a Firenze che avvenne l’incontro con Giuseppe Prezzolini e grazie a lui iniziò a partecipare al movimento “La Voce” e a collaborare con “Lacerba”.
Nel 1910 prese in moglie Elena Rochat e un anno dopo ebbe il primo dei suoi quattro figli. Nel 1915 pubblicò le “Risultanze in merito alla vita e al carattere di Gino Bianchi, una specie di satira contro la borghesia, edito dalla “ Libreria della Voce”, della quale era divenuto responsabile. Allo scoppio della prima guerra mondiale partì come volontario negli Alpini e curò il giornale di trincea “L’Astico”, che continuò a seguire anche dopo la fine del conflitto pur dirigendo un altro periodico “Il nuovo contadino” rivolto comunque ai reduci di guerra. Nel 1919 fece uscire la raccolta “Canti di soldati”, ispirata al suo periodo vissuto in trincea e una sua autobiografia “Ragazzi”, dove l’autore raccontava della sua infanzia difficile. La sua opera in prosa più famosa è stata senza dubbio “Con me e con gli Alpini”, dove Jahier cercò di spiegare i motivi per cui era andato a combattere in guerra e a rischiare la vita.
Nel 1921 scrisse “Lettere e testimonianze dei ferrovieri per la patria” mettendo fine alla sua produzione letteraria. Durante il fascismo infatti scelse la via del silenzio e per questo suo atteggiamento venne perseguitato ed arrestato.
Le sue opere, rimaste per molto tempo sparse e con alcuni scritti addirittura inediti, sono state raccolte e riordinate dallo stesso Jahier poco prima che morisse e pubblicate dalla casa editrice Valsecchi.
Piero Jahier morì a Firenze nel 1966 lasciando il ricordo di un uomo che per tutta la sua esistenza aveva combattuto dapprima contro il superuomo dannunziano, ponendo la sua poetica sotto il segno dell’uomo comune e poi contro il servilismo verso i superiori al carrierismo , all’assenteismo sul lavoro, al perbenismo votato all’apparenza, dandoci così l’immagine di un uomo dalla forte moralità.


 


 

 

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Nome: 555-il libro Con me e con gli Alpini.jpg - Ingrandisci
E' un diario di guerra scritto al fronte tra il 1916 e 1917.
Nome: 555-Jahier al fronte primo a sinistra.jpg - Ingrandisci
l'autore al fronte durante la prima guerra mondiale
Nome: 555-Gino Bianchi edito da Vallecchi.jpg - Ingrandisci
libro con una sua opera editore Valsecchi
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