Il Settimo Senso news
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Last Access: 2019-07-16 15:15:44  
02/2014
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id: 516
Rubrica: Artefactum
Redattore: Luca Magrini Cupido

Titolo: Futurismo Avanguardia - Avanguardie

Nel centenario del Manifesto - pubblicato da Filippo Tommaso Marinetti il 20 febbraio 1909 sul giornale parigino "Le Figaro"- le Scuderie del Quirinale, in collaborazione con il Musée National d'Art Moderne/Centre Georges Pompidou di Parigi e la Tate Modern di Londra, hanno deciso l’apertura dell'esposizione Futurismo Avanguardia- Avanguardie di grande rilievo a testimonianza del ruolo storico e internazionale.
Il Futurismo italiano è il primo movimento che si possa chiamare di avanguardia, investe nell'arte un interesse ideologico e deliberatamente prepara e annuncia un radicale rivolgimento della cultura e perfino del costume sociale, negando in blocco tutto il passato e sostituendo alla ricerca metodica un'audace sperimentazione nell'ordine stilistico e tecnico. Le avanguardie sono un fenomeno tipico dei paesi culturalmente meno sviluppati e si presentano come ribellione alla cultura ufficiale e, generalmente, moderata, affiancandosi ai movimenti politici progressivi. Il loro sforzo, benché intenzionalmente rivoluzionario, si riduca generalmente a estremismo polemico. Nei manifesti futuristi si chiede la distruzione delle città storiche (per esempio Venezia) e dei musei; e si esalta la città nuova, concepita come un'immensa macchina in movimento.

La rivoluzione che si auspica è in realtà la rivoluzione. La rivoluzione che si auspica è in realtà la rivoluzione industriale o tecnologica, cioè ancora una rivoluzione borghese: nella nuova civiltà delle macchine, gli intellettuali-artisti dovranno rappresentare l'impulso spirituale del "genio". Sotto il gusto dello scandalo e il disprezzo per la borghesia si cela un inconsapevole e involontario opportunismo, e questa contraddizione spiega tutte le altre. I futuristi si dicono anti-romantici e predicano un'arte espressiva di "stati d'animo", molto emotiva; esaltano la scienza e la tecnica, ma le vogliono intimamente poetiche o "liriche"; si proclamano socialisti, ma non s'interessano di lotte operaie, anzi vedono negli intellettuali d'avanguardia l'aristocrazia del futuro. Sono internazionalisti, ma annunciano che il "genio italiano" salverà la cultura mondiale. Al momento della scelta politica prevale il nazionalismo: chiedono la guerra "igiene del mondo" e vi partecipano da volontari (Boccioni e Sant'Elia, due tra i più forti ingegni del gruppo, vi perdono la vita); L'unità del reale non deve darsi nel pensiero, attraverso un procedimento del raziocinio, ma nella sensazione sentitamente emotiva della realtà: l'azione dell'artista deve dunque applicarsi alla realtà, intensificarne il dinamismo, renderla più emozionante.



 

La mostra alle Scuderie del Quirinale è organizzata seguendo l’impianto della celebre mostra futurista del 1912 alla galleria Bernheim-Jeune di Parigi, si sposta l’attenzione sull’ eccezionale trama di corrispondenze e opposizioni, analogie e contrasti, affinità e dissonanze che il futurismo rappresenta.Tra le opere presenti nella mostra sono significative: "La risata" di Boccioni "La famme assise dans au fauteuil" di Pablo Picasso, "La stazione di Milano" di Carlo Carrà. “Le grand nu” di Georges Braque, di Picasso “la Femme assise dans un fauteuil”; di Umberto Boccioni “Costruzione orizzontale”, “Le forze di una strada”, “Sviluppo di una bottiglia nello spazio”.

 



E ancora sono esposte le opere: “I funerali dell'anarchico Galli” e “Le nuotatrici” di Carlo Carrà, “Ricordi di una notte” di Luigi Russolo, “Nu descendant l'escalier” di Marcel Duchamp e altre storiche opere di autori come Francis Picabia, Sonia e Robert Delaunay, Gino Severini, Frantisek Kupka, Fernand Leger, Michel Larionov, Boccioni, Severini, Picasso, Duchamp e Léger, provenienti dalle più importanti collezioni.

“Pentagramma Elettrico”, all’Auditorium parco della musica.



In occasione del centenario del futurismo, parallelamente, è possibile visitare all’Auditorium Parco della Musica dal 9 aprile al 31 maggio, la mostra “Pentagramma elettrico”. Libri, manifesti, spartiti, dischi, locandine, riviste, fotografie, disegni, caricature, ceramiche, manoscritti, lettere, inviti e programmi di concerti provenienti dalla collezione di Claudia Salaris e Pablo Echaurren, considerata la più completa raccolta di materiali a stampa futuristi. Inoltre sarà possibile perfino ascoltare delle registrazioni di musica e delle canzoni futuriste. L’ingresso è libero, dalle ore 17 alle 21 mentre sabato, domenica e festivi l’orario è 10-21.

Mostra a Roma
Scuderie del Quirinale
Via Nazionale 194, Roma
Dal 20 Febbraio al 24 Maggio 2009



 

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