
I funerali all'Aquila
Il premier: “ E’ un dolore lancinante. Lo prometto davanti alle bare, non vi
lasceremo soli”. E offre le sue case agli sfollati.
Un silenzio lungo e faticoso, fatto di dubbi e angoscia. Il silenzio dell’uomo
invaso dal dolore, ma anche il silenzio di Dio, in questa Pasqua, che sarà di
Resurrezione!
-“ E’ qualcosa che non dimenticherò mai, lo dico anche da padre, che capisce che
dolore può essere la perdita di un figlio!”- ha aggiunto Berlusconi.

Tra le cariche dello
stato, presenti alle esequie, il Presidente della Repubblica Napolitano, i
presidenti delle Camere Fini e Schifani, Franceschini, Fassino, Rosy Bindi, Cesa,
e Marini. L’abbraccio della folla a chi non c’è più, in lacrime forze
dell’ordine, soccorritori, davanti alla bara bianca di Antonio, che riposa con
la mamma e come loro, tante altre povere vittime, in un luogo, che sembra ormai
dimenticato da Dio. E qualche giorno fa, le parole di una donna sopravvissuta
alla tragedia, che lasciano perplessi, attoniti e profondamente colpiti: “
Avevamo tanto, troppo e volevamo sempre di più, per questo Dio ci ha puniti!”.
E la terra che continua ancora a tremare. La Terra che vuol farci sentire che è
viva e in momenti come questi capiamo quanto siamo piccoli e impotenti dinanzi a
Lei, la nostra madre, o matrigna, all’occorrenza. Tutto ciò, per ribadire il
concetto, che nella vita, non bisogna mai dar nulla per scontato…
La Redazione si
stringe in questo profondo cordoglio