
E’ un piccolo centro
abitato dell'alto Appennino laziale, oltre ad essere frazione del comune di
Antrodoco, da cui dista 10 km; la sua altitudine è di 950 m. s.l.m. ed è al
centro dell'omonima verdeggiante vallata. Le montagne sono ricoperte da folti
boschi di carpino e da maestose e secolari faggete. Abitata sin da tempi remoti,
la vallata, infestata da briganti ed attraversata da un'importante ramificazione
della Salaria, che raggiungeva la vicina Amiternum e Corfinium, fu dotata dai
Romani di un complesso sistema di "avvistamenti" e di una guarnigione militare,
di cui rimangono ruderi e iscrizioni nei pressi della Stazione Ferroviaria di
Sella di Corno. Appartenne al Ducato di Spoleto e all'Abbazia di Farfa. La
revisione delle amministrazioni locali voluta da Federico II di Svevia, il forte
degrado economico e l'insicurezza fisica, convinse gli abitanti a rifugiarsi nei
più sicuri castelli di Antrodoco e dell'Aquila, alla cui fondazione partecipò il
castello di Corno. Nella nuova città dell'Aquila, al pari di altri castelli,
Corno ebbe un suo quartiere ed una sua chiesa e per qualche tempo conservò
l'autonomia amministrativa. Distrutta da uno dei frequenti terremoti della zona,
la chiesa di S. Maria di Corno in l'Aquila, venne una prima volta riedificata e
successivamente scomparve del tutto.

Il territorio fu
parte integrante del Comune dell'Aquila e da questo accanitamente e
puntigliosamente difeso dalle continue contestazioni degli Antrodocani, finché
nel 1750, approfittando di una grave crisi amministrativa del comune aquilano,
gli Antrodocani se lo annessero definitivamente. Posto al confine tra le regioni
Lazio e Abruzzo, a 23 km da l'Aquila e a 35 km da Rieti, può essere facilmente
raggiunto da Roma sia percorrendo la via Salaria fino ad Antrodoco, sia
percorrendo l'autostrada Roma-l'Aquila. Del comune di Antrodoco fanno parte
anche le frazioni di Castello di Corno (7,92 km), Rapelle (2,01 km), Rocca di
Fondi (2,75 km), Rocca di Fondi Stazione (1,10 km), Stazione Rocca di Fondi
(2,78 km), Vignola (5,36 km). Rocca di Corno offre la possibilità di un
soggiorno tranquillo e rilassante, lontano dai rumori ed a contatto con una
natura incontaminata.

Tra Rocca di Corno e Rocca
di Fondi , a quota m. 1050, percorrendo una comoda strada di montagna in terra
battuta, si arriva all'altopiano di Piscignola. Al centro della valle, su una
collinetta, i ruderi di un vecchio castello con chiesa incorporata, che domina
tutta la terra intorno, un tempo non tanto remoto, coltivata a frumento, grano e
patate. Oggi la piana è percorsa in lungo e in largo da mandrie di mucche e
cavalli; è una località consigliata per comode passeggiate sui prati e tra le
antiche e maestose faggete.