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Iniziai secondo lo standard
abituale di RGN (Ricerca Gente Normale). Con il 3400562XXX del marito andai sul
sito Vodafon, aveva fatto 50 telefonate nell’ultima settimana, 36 sms e 15 mms a
svariati numeri, ma in orari d’ufficio, quindi li tralasciai e cominciai a
scaricare i file delle conversazioni sul pc. Il mio amico informatico mi aveva
dotato di programmi sofisticati di ricerca e gestione informazioni automontati,
che avevano poi preso piede in una certa nicchia del WEB, in esclusiva aveva
ceduto un pacchetto security al NOAMI (Nucleo Operativo Antiterrorismo
Istraeliano) realizzando un bel gruzzolo e che per ora era a quanto ne sapevo
ancora all’avanguardia e comunque più che sufficiente per le mie ricerche.
Inserii col microfono la parola di ricerca “amore” e cliccai su Avvia.
Ci mise 5-8 secondi per darmi 5 risultati sulle 50 telefonate scansite. Mi armai
di pazienza e cliccai su Riproduci della prima 07092008-09.50.mid accendendo una
sigaretta.
- Buongiorno signor Mario, chiamo per quella pratica…
- Sì, sì, ricordo il suo caso, un incidente presso la ferrovia….
Il dialogo proseguiva in tono professionale, riguardava pratiche d’assicurazione
e relativi contenziosi fra polizze e verso la fine della conversazione la
signora chiuse con un:
- Grazie lei è un amore.

- Prego arrivederci.
Cliccai sul secondo file 16092008-10.38.mid
- Ciao caro, ti va di fare la spesa al nuovo Megastore? Fanno l’inaugurazione…
Conoscevo questa voce, era della biondina arrivata in ufficio.
- Ma pensi che abbia tempo di pensare a stupidaggini?? Non sai quanto devo
lavorare….. - lo sproloquio continuava alla noia, dopo una boccata alla
sigaretta arrivò finalmente la parola testing - … quindi fatti la spesa da sola
ciao amore!
In effetti era sprecata la biondina per uno così, avrei cercato di darle una
mano.
Saltai il terzo e il quarto che erano file piccoli, cliccai sul quinto
direttamente 02102008.21.30.mid da 360kbyt. Bingo!
- Ciao, sono io…
- Buona sera!...
Erano le 21,30 di giovedi 02.10.2008
- Amore, amore, non resisto più senza te.
- Ah, sì?
Probabilmente la biondina le stava accanto, non poteva parlare…
- Vieni da me, dai, ho “volia” di te, dei tuoi baci, delle tue “careze”
Dall’accento sembrava una moldava, anche se risentendo bene “tirava” di più
verso la Romania, tutto un programma…
Ascoltai ancora qualche smanceria della
moldava/rumena, la ragazza ci sapeva fare, sicuramente era più furba, che santa,
nella conversazione la nominò chiamandola Adriana…Interessante, aspettai che la
barra di scorrimento fosse alla fine, poi lanciai lo scannerjet.
Dal numero di cellulare all’operatore telefonico estrapolai le generalità e
arrivai al sito dell’anagrafe dove era registrata come Adriana Slanovich nata a
Antiferj (Romania) il 28.05.1978 residente in Italia da 7 anni, in via delle
Rubinie, 43 Modena, professione imprenditrice indipendente, divorziata dal
secondo marito quattro anni fa, una figlia di anni 22 diplomata IPC, un figlio
di anni 16 al 2°anno di ITIS. Il suo conto corrente era in una filiale dell’Unicredit
e c’erano circa Euro 160.000. Iniziai secondo lo standard abituale di RGN
(Ricerca Gente Normale).
Con il 3400562XXX del marito andai sul sito
Vodafon, aveva fatto 50 telefonate nell’ultima settimana, 36 sms e 15 mms a
svariati numeri, ma in orari d’ufficio, quindi li tralasciai e cominciai a
scaricare i file delle conversazioni sul pc. Il mio amico informatico mi aveva
dotato di programmi sofisticati di ricerca e gestione informazioni automontati
che avevano poi preso piede in una certa nicchia del WEB, in esclusiva aveva
ceduto un pacchetto security al NOAMI (Nucleo Operativo AntiterrorisMo
Istraeliano) realizzando un bel gruzzolo e che per ora era a quanto ne sapevo
ancora all’avanguardia e comunque più che sufficiente per le mie ricerche.
Inserii col microfono la parola di ricerca “amore” e cliccai su Avvia.
Ci mise 5,8 secondi per darmi 5 risultati sulle 50 telefonate scansite. Mi armai
di pazienza e cliccai su Riproduci della prima 07092008-09.50.mid accendendo una
sigaretta.
- Buongiorno signor Mario, chiamo per quella pratica…
- Sì, sì, ricordo il suo caso, un incidente presso la ferrovia….
Il dialogo proseguiva in tono professionale, riguardava pratiche d’assicurazione
e relativi contenziosi fra polizze, verso la fine la signora chiuse con un:
- Grazie, lei è un amore
- Prego, arrivederci.

Cliccai sul secondo file 16092008-10.38.mid
- Ciao caro, ti va di fare la spesa al nuovo Megastore? Fanno l’inaugurazione…
Conoscevo questa voce, era della biondina arrivata in ufficio.
- Ma pensi che abbia tempo di pensare a stupidaggini?? Non sai quanto devo
lavorare….. - lo sproloquio continuava alla noia, dopo una boccata alla
sigaretta arrivò finalmente la parola testing - … quindi fatti la spesa da sola,
ciao amore!
In effetti era sprecata la biondina per uno così. Avrei cercato di darle una
mano.
Saltai il terzo e il quarto che erano file piccoli, cliccai sul quinto
direttamente 02102008.21.30.mid da 360kbyt. Bingo!
- Ciao sono io
- Buona sera
Erano le 21,30 di giovedi 02.10.2008
- Amore, amore, non resisto più senza te.
- Ah, sì?
Probabilmente la biondina le stava accanto, non poteva parlare…
- Vieni da me, dai, ho “volia” di te, dei tuoi baci, delle tue “careze”
Dall’accento sembrava una moldava anche se risentendo bene “tirava” di più verso
la Romania, tutt’un programma…
Ascoltai ancora qualche smanceria della moldava/rumena, la ragazza ci sapeva
fare, sicuramente era più furba che santa, nella conversazione la nominò
chiamandola Adriana…Interessante, aspettai che la barra di scorrimento fosse
alla fine, poi lanciai lo scannerjet.

Dal numero di cellulare all’operatore
telefonico estrapolai le generalità e arrivai al sito dell’anagrafe, dove era
registrata come Adriana Slanovich, nata a Antiferj (Romania) il 28.05.1978,
residente in Italia da sette anni, in via delle Rubinie, 43 Modena, professione
imprenditrice indipendente, divorziata dal secondo marito quattro anni fa, una
figlia di anni 22 diplomata IPC, un figlio di anni 16 al 2°anno di ITIS. Il suo
conto corrente era in una filiale dell’Unicredit e c’erano circa €160.000, che
stavano vistosamente calando ogni mese visto che quattro anni prima erano circa
€800.000. L’amerix indicava spese recenti di una cucina nuova presso l’Arredobagno
di Cartes (€11.000), un nuovo bagno (€15.000) e un viaggio in aereo ad Antiferj
(€970) due mesi prima. Non c’è che dire, qualsiasi cosa faceva la ragazza le
rendeva bene.

Era quasi mezzogiorno, avevo fame, cliccai sull’ultimo sito della carta di
credito del marito e trovai ingenti spese in gioiellerie di mezza città (Svaroski
via T.Gar per €4.000 girocollo), Gioiellando (€3950 braccialetto), Da Cartier
(€7600 cavigliera). Mi venne la voglia di controllare gli eventi sensibili
all’anagrafe, per controllare le date del matrimonio, di nascita figli, di
onomastici vari della mia cliente-gratis… niente, non c’era corrispondenza, le
date degli acquisti non coincidevano in nulla; gatta ci cova.
La Banckledys era una carta di credito a nome
di Mario Scarlitti, semplice iscrizione, unico intestatario, emessa da due anni,
scadenza 07/09, probabilmente tenuta segreta. Il resoconto era solo ondine.
Presi nota, c’era da lavorarci su.
Mi chiesi come faceva un commercialista affermato come quello lì, a rimorchiare
una rumena, o forse, era più giusto dire, a farsi rimorchiare da una rumena.
Mi inserii nel suo trace-pc e guardai gli
ultimi siti web visitati: viamichelin, trade-online, meteobologna, inbanking,
modenametic; un sito d’incontri interessante. Entrai col suo nickname e la psw
di manutentore del sito. Aveva chattato con 109 persone di sesso femminile
nell’ultimo anno e scansendo le conversazioni con 15, si era dato appuntamento,
con 8 di queste, dalle conversazioni si capiva che si erano incontrati e fatto
sesso. L’ultima era una certa Cozofana (da wikipedia: uccello rapace diurno, che
vive in Romania, dolce ed aggressivo allo stesso tempo).
Dopo di lei il nulla da parecchi mesi. Il
profilo della ragazza era ancora attivo. Il messaggio di presentazione era
ammaliante e magico allo stesso tempo: amare, odiare, facce di una medaglia che
scolorisce in fondo al mare della tua indifferenza. Cliccai nella manutenzione
profili, era un certa Adriana Slanovich, codice fiscale … ecc. eccola!
Corrispondeva. Ecco qua dove l’aveva beccata.
Era on line in quel momento, uscii dalla
manutenzione e entrai come utente normale, presi a prestito il profilo di un
impiegato di una società immobiliare, registrato da tre anni. Cozofana era
invisibile, ma sapevo che c’era. Lanciai un’esca, tipo messaggio sul bucknotes:
“Ciao, sono Roby, mi piace il tuo profilo, penso che dovresti essere carina. Mi
piacerebbe conoscerti. Beh, quando torni, se ci sono, fatti viva, ciao”
Tirai fuori un panino al formaggio dal frigo. Stavo addentando il primo boccone:
“Chi sei? Cosa vuoi?”

Era on-line, come già sapevo, approfittai della situazione.
- Ciao, scusa l’approccio, ma il tuo profilo mi ispirava.
Mi sembrava di leggere il sospetto sul suo
viso dietro il monitor.
- Ah, sìì? E cosa ti piace del mio profilo? Cosa cerchi?
Il formaggio faceva schifo…troppo tempo nel frigo.
- La magia di un incontro con una sconosciuta che penso bellissima. Altro non
può essere con quelle parole che hai messo.
- Io non sono bela, tu hai sbagliato dona.

- Fa giudicare a me…
Ora mi incuriosiva, aveva accalappiato un commercialista con 109 contatti e 8
incontri ravvicinati in 13 mesi di chat. Cos’avrà mai questa qui da far svanire
tutto?
- Quando?
- Ora!
- Non cori un pò tropo?
- A che serve aspettare? La vita scorre inutilmente…
- Sì e fugono le cose più essenziali. – Aveva usato la parola essenziale...e
correttamente per giunta.
- Dai vieni.
- Ok.
Ci mettemmo d’accordo sul posto,
ero già lì vicino, ma ne approfittai per mangiare un panino decente, l’altro lo
buttai nel cestino, mentre scendevo con la giacca fra le dita.
Il sole era alto e caldo, un bel
giorno per lavorare, mi diressi allegro all’appuntamento con la Cozofana.
Sorridevo fra me e me, mentre attraversavo la strada.
( Per gentile
concessione di Roberto Ferrari)