Il Settimo Senso news
Entry N°: 1165161
Last Access: 2019-07-16 14:34:26  
02/2014
Data di lettura dati Server: 16-07-2019 - 14:34:30
Home page Il Settimo Senso portale Giornale / Il Settimo Senso news Accesso Area Riservata Redattori Il Settimo Senso news Web Mail Program
file audio: 433-internacional.mid
   
 
Chiudi Finestra Vai a metà della pagina Vai a fondo pagina Torna Indietro
 
   
 
Elenco articoli pubblicati

Non guardo il mare solo con gli occhi, ma con il cuore Intervista a Rossella Baldino
| entra |
Apre Articolo n° 957 / Titolo: Non guardo il mare solo con gli occhi, ma con il cuore Intervista a Rossella Baldino
Natale di crisi
| entra |
Apre Articolo n° 905 / Titolo: Natale di crisi
Bitcoin la moneta invisibile
| entra |
Apre Articolo n° 910 / Titolo: Bitcoin la moneta invisibile
Pannelli solari e pale eoliche
| entra |
Apre Articolo n° 938 / Titolo: Pannelli solari e pale eoliche
Un Pionierismo di nuova specie
| entra |
Apre Articolo n° 962 / Titolo: Un Pionierismo di nuova specie
Disorient Express di Cinzia Leone
| entra |
Apre Articolo n° 967 / Titolo: Disorient Express di Cinzia Leone
Menu di Natale
| entra |
Apre Articolo n° 771 / Titolo: Menu di Natale
L'ortica in cucina
| entra |
Apre Articolo n° 935 / Titolo: L
Virna Lisi
| entra |
Apre Articolo n° 950 / Titolo: Virna Lisi
Pino Daniele è….
| entra |
Apre Articolo n° 956 / Titolo: Pino  Daniele è….
Un viaggio nel mio profondo - Intervista ad Antonello De Sanctis
| entra |
Apre Articolo n° 812 / Titolo: Un viaggio nel mio profondo - Intervista ad Antonello De Sanctis
Desidero un disco che racconti di me Intervista a Karima
| entra |
Apre Articolo n° 829 / Titolo: Desidero un disco che racconti di me  Intervista a Karima
Il Fumetto è una forma di epressione immediata Intervista a Giuseppe Guida
| entra |
Apre Articolo n° 964 / Titolo: Il Fumetto è una forma di epressione immediata Intervista a Giuseppe Guida
Il vernacolo, come fonte d'ispirazione teatrale Intervista a Simonetta De Leo
| entra |
Apre Articolo n° 972 / Titolo: Il vernacolo, come fonte d
Parigi
| entra |
Apre Articolo n° 949 / Titolo: Parigi
Buon Natale
| entra |
Apre Articolo n° 973 / Titolo: Buon Natale
ROMA - ULTIMA PARTE
| entra |
Apre Articolo n° 955 / Titolo: ROMA - ULTIMA PARTE
Aspettando il Natale...
| entra |
Apre Articolo n° 841 / Titolo: Aspettando il Natale...
Apiterapia e propoli
| entra |
Apre Articolo n° 958 / Titolo: Apiterapia e propoli

Elenco rubriche

| A spasso intorno a... |
| Angolo della fede |
| Appunti di Viaggio |
| ARTEFACTUM |
| Articolo di fondo |
| Attualità |
| Avvenimenti |
| Ciclopassione |
| Curiosità |
| Editoriale |
| Eventi |
| Gastronomia |
| Grandi Amori |
| I Miti del Cinema |
| I Miti della Canzone |
| Imparare elettronica |
| Intervista |
| La posta del cuore |
| Librarsi |
| Lo scrigno dei romanzi perduti |
| Misteri |
| Oroscopo |
| Pensieri e parole |
| Perle Italia |
| Pillole di letteratura |
| Poesie |
| Profili di citta |
| Racconti |
| Recensioni cinematografiche |
| Recensioni teatrali |
| Sanità e dintorni |
| Trekking |
| Ve lo dico in rima |

Elenco collaboratori

 

id: 433
Rubrica: Curiosità
Redattore: Antonio Timoni

Titolo: Giacomo Matteotti



IL CASO MATTEOTTI !!

LO SAPEVATE CHE.............

L’assassinio di Giacomo Matteotti fu senza dubbio una della fasi più nere della dittatura fascista per la violenza e brutalità con cui venne eseguito; era il tempo dei picchiatori di professione al soldo del regime, specializzati a punire tutti coloro che avevano il coraggio di opporsi al Fascismo.
Giacomo Matteotti fu ritrovato senza abiti, coperto di sangue e con le ossa rotte per i colpi ricevuti, nascosto in una piccola buca tra i cespugli in una macchia non lontana da Roma. Chi lo rapì era certamente gente senza scrupoli, delinquenti di professione, abili nell’agguato e scaltri nell’approfittare del momento più propizio; infatti il deputato socialista solo ed indifeso, venne aggredito proprio sotto casa sua in pieno giorno, da una banda composta pare da almeno sei uomini. La notizia rimbalzò subito in tutta Italia e da più parti si chiese di fare giustizia, ma la giustizia non venne mai fatta; anzi il Fascismo si dichiarò estraneo alla vicenda e diede vita ad un processo farsa che terminò con tre assoluzioni e tre condanne lievi.
Ma chi ordinò veramente di uccidere lo scomodo deputato socialista Giacomo Matteotti, reo di aver denunciato alla Camera il 30 maggio 1924 i brogli elettorali e le violenze del regime? Questo il fascismo non lo ha mai rivelato.


Di sicuro si sa che era il 10 giugno 1924, nei pressi di Lungotevere Arnaldo da Brescia a Roma, nel primo pomeriggio, quando Giacomo Matteotti, segretario del Partito Socialista Unitario, appena uscito di casa per fare una passeggiata, venne affrontato da un gruppo di fascisti e caricato a forza su un’automobile, dopo averlo colpito ripetutamente con calci e pugni. Le percosse continuarono anche all’interno della vettura che a grande velocità lasciò la città prendendo la via Flaminia; a una ventina di chilometri, in piena campagna romana, il corpo del deputato, che nel frattempo era stato anche accoltellato, venne trascinato ormai senza vita in una piccola boscaglia non lontana dalla strada e seppellito alla meglio in una fossa scavata per l’occasione.
Il corpo di Giacomo Matteotti fu ritrovato solo due mesi dopo in circostanze alquanto strane, tanto che il regime fascista vacillò sotto l’indignazione di tutto il popolo italiano; non poté così esimersi dal ricercare gli eventuali colpevoli e vennero fuori i nomi di alcuni personaggi, tutti legati al Fascismo tra cui Amerigo Dumini, sicario della Ceka (un’organizzazione segreta specializzata in spedizioni punitive), Giovanni Marinelli, segretario amministrativo del partito Fascista e responsabile della Ceka, il capo della polizia De Bono e Filippo Filippelli, direttore del Corriere italiano. Il processo che ne scaturì fu, come ho già detto, una farsa bella e buona e tra assoluzioni e pene lievi, chi finì in prigione come Dumini, Volpi e Poveruomo, ne uscì molto presto; a Chieti, sede del processo, ebbe luogo una delle pagine più scandalose della storia d’Italia ed in solo otto giorni si mise a tacere tutta la vicenda.

Il Fascismo liquidò così il caso Matteotti, colpevole solo di aver denunciato pubblicamente le violenze del regime. Mussolini chiamato in causa la prima volta nel giugno del 1924 perché in qualità di Presidente del Consiglio, desse una spiegazione sulla scomparsa di Matteotti ai deputati dell’opposizione, rimase in silenzio e solo nel gennaio del 1925, quasi come fosse una sfida, dichiarò di assumersi la responsabilità politica di tutta la vicenda.
L’unica cosa certa fu però quella che nel secondo processo celebrato alla Corte d’Assise di Roma nel 1947 contro i sopravvissuti e responsabili del delitto, Dumini e Poveruomo vennero condannati all’ergastolo, mentre gli altri ottennero tutti l’assoluzione. A tanti anni di distanza ci appare certo che il responsabile morale del delitto Matteotti fu Mussolini, ma non ci sono però prove sicure che sia stato lui a dare l’ordine di uccidere il deputato socialista o se alcuni suoi collaboratori agirono di loro iniziativa per compiacersi davanti al loro capo.
Nello stesso punto del rapimento di Matteotti al Lungotevere Arnaldo da Brescia, oggi sorge un monumento che ricorda il sacrificio del leader socialista.




 

<
Home page Il Settimo Senso portale Giornale / Il Settimo Senso news Accesso Area Riservata Redattori Il Settimo Senso news Web Mail Program Chiudi Finestra Torna al top della pagina
   
Powerd by Multimedia Web Service / management software integrated publication © 2011 Ver. 4.3
   
 
 
 
Il Settimo Senso news www.ilsettimosenso.info scrivi alla redazione Power on Accesso alle nostre rubriche