Logo
     

 

Home page Il Settimo Senso portale Giornale / Il Settimo Senso news Accesso Area Riservata Redattori Il Settimo Senso news Web Mail Program
Articoli del Mese
Foto Articoli
Apre Articolo n° 657 / Titolo: Visite culturali Maggio 2010 a cura della dott.ssa Cristina Vuerich
Apre Articolo n° 671 / Titolo: Da Corot a Monet al Complesso del Vittoriano
Apre Articolo n° 670 / Titolo: 2010 estate sì, estate no
Apre Articolo n° 675 / Titolo: Mondo dello spettacolo in lutto muore Pietro Taricone
Apre Articolo n° 658 / Titolo: Mariella Nava tour 2010
Apre Articolo n° 664 / Titolo: Spazio tempo Mario Biondi al Gran Teatro di Roma
Apre Articolo n° 674 / Titolo: Amiche per l’Abruzzo un anno dopo
Apre Articolo n° 673 / Titolo: Menu di Giugno
Apre Articolo n° 659 / Titolo: Greta Garbo
Apre Articolo n° 660 / Titolo: Carla Boni
Apre Articolo n° 663 / Titolo: Un artista per amico Intervista a Giancarlo Di Muoio
Apre Articolo n° 665 / Titolo: Seba il poeta della musica Intervista
Apre Articolo n° 672 / Titolo: Coeva e l
Apre Articolo n° 676 / Titolo: Rendez-vous con Patrizio Pelizzi Intervista
Apre Articolo n° 677 / Titolo: La racaille Intervista a Graziella Mascia
Apre Articolo n° 667 / Titolo: San Benedetto del Tronto e la Riviera delle Palme
Apre Articolo n° 661 / Titolo: Canto alla solitudine
Apre Articolo n° 643 / Titolo: ROMA - Parte Ottava
Apre Articolo n° 662 / Titolo: La mia età
Apre Articolo n° 668 / Titolo: Robin Hood
Apre Articolo n° 669 / Titolo: Emorroidi

Le Rubriche del Giornale
|A spasso intorno a...|
|Angolo della fede|
|Appunti di Viaggio|
|ARTEFACTUM|
|Articolo di fondo|
|Attualità|
|Avvenimenti|
|Ciclopassione|
|Curiosità|
|Editoriale|
|Eventi|
|Gastronomia|
|Grandi Amori|
|I Miti del Cinema|
|I Miti della Canzone|
|Imparare elettronica|
|Intervista|
|Librarsi|
|Lo scrigno dei romanzi perduti|
|Misteri|
|Oroscopo|
|Perle Italia|
|Pillole di letteratura|
|Poesie|
|Profili di citta|
|Racconti|
|Recensioni cinematografiche|
|Recensioni teatrali|
|Sanità e dintorni|
|Trekking|
|Ve lo dico in rima|

Collaboratori

Data di lettura dati Server: 09-09-2010 - 23:05:04
Navigation Menù
 
Chiudi Finestra Vai a metà della pagina Vai a fondo pagina Torna Indietro 
Rubrica che illustra, attraverso piccole pillole, alcuni dei più illustri letterati italiani, biografie e correnti letterali di pensiero. Antonio Timoni
IDTitolo ArticoloRubricaRedattore ArticoloLink
410 GIOVANNI PAPINI Pillole di letteratura Antonio Timoni 06/2008 Apre eventuale link con Articolo 410 già pubblicato
Testo Articolo

 

PILLOLE DI LETTERATURA

GLI SCRITTORI VOCIANI – GIOVANNI PAPINI


Giovanni Papini nasce a Firenze nel 1881, spirito inquieto e acceso polemista, sin dall’infanzia manifestò la tendenza a sfuggire a qualsiasi schema; promosse moti culturali ed impersonò ansie ed aspirazioni di rinnovamento spirituale, influendo in modo profondo sul nostro costume letterario e morale. Fondò e diresse varie riviste fra cui il “Leonardo” (1903) in collaborazione con Prezzolini, che nel suo programma doveva essere lo strumento per una liberazione interna che portasse ad una vita serena e profonda; “La Voce” (1908) sempre con Prezzolini e Ardengo Sòffici; “Lacerba” (1913) con Sòffici e “Il Frontespizio” (1929).


Nel 1935 Papini tenne la cattedra di letteratura italiana nell’Università di Bologna; nel 1937 fu nominato accademico d’Italia.
La sua vasta produzione si divide in due tempi: l’anteriore alla conversione (1920) e la posteriore. Quest’ultima ebbe inizio con la “Storia di Cristo” libro tradotto in moltissime lingue, che manifesta una violenta polemica contro la civiltà delle macchine e la tecnologia sfrenata. Le migliori pagine del Papini sono però certamente quelle narrative e poetiche e tra le opere maggiori e più indicative della sua complessa personalità vanno ricordate: “ Un uomo finito”(1912) che è senz’altro il suo capolavoro, dove si esalta la bellezza quale rivelazione di una vita profonda e serena; “Cento pagine di poesia in prosa” (1915) e “Opera Prima” (1917) che testimoniano una profonda trasformazione di uno spirito inquieto avviato verso la conversione al Cattolicesimo; “Parole e sangue”, “Giorni di festa”, “Pane e Vino” (poesie), “Gli operai della vigna”, “Dante vivo”, “Cielo e terra”, “Lettere agli uomini di Celestino VI”, “Vita di Michelangelo”, “Il libro nero”, “Il diavolo”, “La spia del mondo” e “Il muro dei gelsomini” (postumo).


Praticamente la vita letteraria di Giovanni Papini si svolse tra la pubblicazione di “Un uomo finito” e quella di “Storia di Cristo”. La prima opera rispecchia le sue ambizioni intellettuali, la sua rottura con gli ideali della società contemporanea; la seconda è frutto della sua conversione al Cattolicesimo, che non è, però, prova di sicurezza interiore, né impegno a diffondere i valori religiosi alla luce della realtà storica, ma solo l’approdo finale di una lunga vicenda di contraddizioni, coerenze e appuntamenti mancati.
Giovanni Papini morì a Firenze nel 1956 dopo aver vissuto una vita intensa, dopo aver ricevuto la nomina di Accademico d’Italia durante il fascismo ed essere stato al centro di una metamorfosi continua e di contraddizioni a volte eclatanti.
 



Antonio Timoni



 

Midi ArticoloFileNome FileCommento
 
Home page Il Settimo Senso portale Giornale / Il Settimo Senso news Accesso Area Riservata Redattori Il Settimo Senso news Web Mail Program Chiudi Finestra Torna al top della pagina Torna Indietro
 
Powerd by Multimedia Web Service / Ver. 2.3