Nuova pagina 1

E’ un centro storico importante, che si trova
a 5 km da Antrodoco, lungo le pendici del monte Nuria ( m. 1880 ). Questo centro
rappresenta un esempio di edificazione rurale, dalla caratteristica forma a fuso
con la chiesa, dedicata alla Madonna dell'Assunta e la piazza principale posta
alla sommità.

Le abitazioni sono tutte costruite con
materiali poveri del luogo e si integrano nella natura circostante in maniera
esemplare. Le vie sono molto strette, ripide e scavate quasi nella roccia. La
comunità di Rocca di Fondi, fino dai primi decenni del secolo scorso, è stata
amministrativamente indipendente. A seguito della legge 146 del 20 maggio 1808,
con la quale Giuseppe Napoleone, re di Napoli, riformò il sistema elettorale dei
comuni, Rocca di Fondi diventò frazione di Antrodoco.

Il paese si raggiunge dal centro abitato di
Antrodoco, percorrendo una strada panoramica che attraversa castagneti, faggeti,
tratti di bosco e querceti. Altre piante tipiche di questa zona sono il cerro,
l'ornello ed il nocciolo; il sottobosco è ricco di funghi e nelle radure
assolate è possibile trovare persino le fragoline. Proseguendo questa strada, si
attraversa l'altopiano di Piscignola e si arriva sulla SS. 17 all' altezza di
Rocca di Corno: un'altra frazione di Antrodoco.

Un insieme di case distrutte, di macerie, di
primitiva vegetazione, di animali allo stato brado e, di rado, la presenza di
qualche passante. Grazie ad un architetto romano, alla fine del secolo scorso,
hanno avuto inizio i lavori nel piccolo paesino. Molto lentamente, casa dopo
casa, la Rocca cominciò a riprendere forma, fino ad arrivare ai giorni nostri,
in cui molte delle originali abitazioni, soprattutto quelle poste nella parte
esterna del paese, sono ormai terminate. E’ indubbio che le difficoltà sono
molte, dai vicoli strettissimi, ove solo alcuni speciali macchinari possono
transitarvi, alla scoscesità degli stessi e dalla neve che sommerge l’incantato
paesino da dicembre a marzo.

Ma per coloro che amano la montagna e da Roma è facilmente raggiungibile in
circa un’ora di auto, è sicuramente un ottimo rimedio allo stress quotidiano,
proprio per il fascino e la tranquillità che questi paesaggi riescono a
trasmettere, sia d’inverno e specialmente nel periodo natalizio, dove il
panorama sembra quasi un presepe arroccato sulle montagne, che d’estate, momento
in cui si riesce a trovare un pò di refrigerio dal caldo infernale della città.
Sicuramente un luogo che consiglio a tutti e che vale la pena di visitare.
A cura di: Nimue