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Nome:
Bouchet Barbara
Vero nome: Barbara Gutscher
Data di nascita: 15/08/1944
Segno Zodiacale: Leone
Luogo di nascita: Reichenberg
1)Sig.ra
Bouchet, se la sente di rispolverare per un attimo, gli anni che fecero
di lei una delle attrici più belle e seguite della commedia sexy
all’italiana?
(Sorride) Vediamo, lei mi fa le domande ed io rispondo, ok.?
2)Che ricordi ha di quel
periodo? Molto belli. Io che sono arrivata dagli Stati Uniti, in questo nuovo
Paese, come l’Italia, pieno di fiori,colori, balconi pieni di gerani;
così allegro e vivace… Lavorare era totalmente diverso dall’America,
perché negli USA era d’obbligo il silenzio totale, non parlava nessuno,
invece qui si sentiva l’aereo che passava, il personale che
chiacchierava. Negli Stati Uniti, c’erano gli studi insonorizzati e
tutto veniva effettuato con doppiaggio, quindi all’inizio mi sono
sentita un po’ disorientata, perché non riuscivo a concentrarmi,
considerando anche la difficoltà della lingua straniera, il dover
recitare con l’attore francese, l’attrice spagnola, si girava il film in
tanti posti diversi. Per me era comunque una grandissima gioia il poter
viaggiare, avere il privilegio di vedere i posti, che magari anche un
semplice turista non può visitare.
3)Ci furono rivalità fra
lei e le altre colleghe come Edwige Fenech, Gloria Guida e Carmen Russo?
C’era talmente
tanto di quel lavoro, che non avevamo il tempo di pensare alle rivalità.
Io adoro Gloria, che è tutt’oggi una cara amica; era più giovane di me;
una ragazzina, posso dire senza dubbio, una persona adorabile. Carmen
anche, Edwige era un po’ la mia antagonista; i registi ci contendevano,
dicevano: “O la Bouchet o la Fenech”.
4)Con il trascorrere degli
anni, che tipo d’insegnamento ha tratto da quelle che furono le scelte
volute o meno, che le diedero in seguito la notorietà?
Mah, sai, oggi le carriere
forse sono studiate un po’ di più. A quei tempi io non studiavo proprio
niente, non sapevo leggere neppure un copione, perché non conoscevo la
lingua italiana, ma dovevo “tirare a campare”, quindi mi accontentavo
delle offerte che mi venivano fatte. Noi attrici dovevamo assicurarci la
busta paga, quindi non rimaneva che accettare.
5)Perché scelse un Paese
come l’Italia, per affermarsi a livello cinematografico?
La mia carriera in realtà è
cominciata negli Stati Uniti; ho fatto dodici films in America. In
seguito i produttori e i registi italiani sono venuti negli USA, per
cercare un’attrice protagonista per un film che s’intitolava Corpo
rovente, con Carmelo Bene. Hanno trovato me e quando sono giunta in
Italia, i ruoli continuavano, mi offrivano lavoro, tanto che alla fine
dissi:” Penso che l’America sia qua!”. E così sono rimasta.
6)Se dovesse tornare
indietro, con chi eviterebbe di lavorare e con chi invece, avrebbe
voluto girare un film da protagonista?
Avendo fatto la “commedia
all’italiana”, anche se so che non era considerata di prima categoria,
avrei voluto lavorare con registi molto più quotati, come: Dino Risi,
con il quale ho provato in tutte le maniere, ma mi è sempre andata male.
Nel film L’anatra all’arancia, mi avrebbe dovuto dirigere lui,
poi però, per una serie d’imprevisti, non se n’è più fatto nulla. Ho
avuto comunque la fortuna di lavorare con Mauro Bolognini, accanto
all’indimenticabile Marcello Mastroianni. Per il resto, io non ho mai
avuto problemi con nessuno, sono abbastanza pacifica.
7)Secondo lei, per una
donna cosa vuol dire sentirsi bella? Si può parlare di bellezza anche
dopo i 50? Certo,
perché no? Dopo i 50, insieme alla bellezza esteriore, c’è anche quella
interiore; del cervello, frutto di un bagaglio di esperienza degli anni
passati.
8)Quale significato dà
alla parola femminilità? Oggi esistono più donne o più femmine?
Direi donne, penso più
donne. La femminilità è una cosa innata; ci sono bambine che nascono già
molto femmine. E’ difficile da spiegare, per esempio a me piace molto
essere coccolata, viziata; mi piace di piacere.
9)Si giudica una donna
passionale? In che
senso? Che vuol dire passionale? Sotto quel punto di vista no, è come
dire “ninfomane”. Assolutamente no.
10)Si reputa una
femminista? Se sì, quali diritti rivendica?
Proprio femminista, direi di
no. Ho iniziato a badare a me stessa dall’età di quindici anni; ho
sempre fatto tutto da sola e ritengo di esserne all’altezza. Certo, non
vorrei mai fare il mestiere pesante di un uomo; mi piace essere trattata
da donna, con il dovuto rispetto, ma anche che l’uomo si comporti da
cavaliere nei miei confronti e devo dire che gli italiani sono molto
galanti in questo, mentre in America no. In America proprio no! Pensano
solo alle macchine, ai computers; l’americano non è cavaliere, ma voglio
comunque sperare che esista un’eccezione.
11)Ha fatto una scelta e
cioè quella di dedicarsi interamente al fitness, aprendo anche una
palestra, ma non ha mai pensato di continuare a recitare, magari
interpretando ruoli seri e idonei alla sua età?
Mi sono dedicata ad un certo punto della mia vita al fitness, perché mi
sono detta:” Ora basta, non voglio fare la bambola sexy oltre i
quarant’anni; non me la sento, non mi va e vorrei recitare ruoli adatti
ad una donna della mia età”. All’epoca non mi vedevano così, quindi mi
sono ritirata spontaneamente dalle scene; mi sono dedicata al fitness,
per riempire il mio tempo, perché non so stare senza fare niente. Poi
circa due anni fa sono rientrata a fare cinema con Scorsese, in seguito
televisione con la serie Incantesimo e Un posto al sole.
Piano, piano, sto tornando a fare l’attrice, recitando il ruolo della
donna della mia età, perché è quello che voglio fare. Non è che non
voglio più lavorare, voglio i copioni adatti a me, alla mia età.
15)E’ difficile oggi per
una donna dover conciliare famiglia e lavoro?
Sai, è difficile quando devi
fare tutti i lavori: la mamma, la moglie e il resto. La nostra società
lo impone, così va il mondo. Anche per gli uomini non è facile, certo,
ma le donne, hanno diverse responsabilità, compresa la famiglia e quindi
non è facile. Quando mio figlio era piccolino, per necessità sono
rimasta a casa, ora che è cresciuto, forse necessita ancor di più della
mia attenzione, ma riesco a organizzarmi meglio con il lavoro, posso
anche assentarmi per diversi periodi. Recentemente ho fatto teatro; per
esempio lo scorso anno sono stata un mese a Milano, al teatro Nuovo;
cerco di fare un po’ tutte le cose.
16)Ha qualche rimpianto?
Forse ho sbagliato
quando ho deciso di “uscire dal giro”. Oggi mi rendo conto di quanto sia
difficile rientrare; è come dover iniziare tutto da capo. Certo tutti
sanno chi sono, ma nella loro mente faccio parte del passato. Oggi
esistono anche i reality show, che io tra l’altro ancora non ho fatto,
perché non mi piace la fatica, so che è un grande sacrificio e fanno
fare delle cose allucinanti e onestamente non so se ne vale la pena.
17)Se dovessero proporle
un copione accattivante, di suo interesse, pensa che, malgrado i lunghi
anni di assenza dagli schermi cinematografici, potrebbe ripensarci e
tornare a recitare?
Certo, sicuramente sì.
18)Che rapporto ha Barbara
con gli animali?
Sono una “gattara”; adesso mi è rimasto un solo gatto, ma prima ne avevo
cinque. Adoro questo felino, perché è come me, autonomo. Mio figlio
vorrebbe un cane, ma un cane è come un altro figlio. Il gatto al
contrario, sopravvive anche se non ci sono tutti i giorni.
19)Cosa vorrebbe dire a
tutte le giovani attrici di oggi?Cosa consiglierebbe?
D’imparare un secondo
mestiere, perché la carriera è molto breve; è usa e getta. Oggi le
portano da laggiù a lassù, le danno di tutto e di più, poi entro un anno
sono già nel dimenticatoio, perché intanto arriva la prossima e così
via. Devono rimanere sempre con i piedi per terra e se hai la fortuna di
guadagnare bene, devi mettere i soldi da parte e pianificare il tuo
futuro per poter vivere.
20)Che tipo di rapporto ha
con il mondo informatico?
Prima di arrivare in Italia,
ho seguito un po’ le innovazioni che c’erano già negli USA. Mi sono
comprata un laptop (personal computer portatile), ho seguito delle
lezioni. Io non volevo rimanere indietro, così, in segiuto ho fatto dei
corsi anche qui in Italia. Pensi, che avevo in progetto di realizzare un
portale in internet, inerente alla salute e al benessere. Avevo
contattato un esperto di computers, ma all’ultimo momento questa persona
ha declinato l’incarico. E’ stato per me un grande dispiacere, comunque
ormai è passato del tempo. Oggi utilizzo il pc principalmente per la
posta elettronica e per navigare in internet, ma oltre quello non lo uso
più di tanto.
La nostra intervista
termina qui, nel ringraziarla per la sua cortesia e disponibilità le
facciamo anche tantissimi auguri per la carriera, sperando che possa
crescere sempre di più.
In bocca al lupo a te!
A cura di:
Christian
e Nimue
La
Redazione de Il Settimo Senso news, ringrazia la Sig.ra Bouchet per la
gentile concessione.
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