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E’ strano, proprio strano come al
giorno d’oggi si abbia paura di conoscere se stessi. L’introspezione, il cammino
tra i sentieri del cuore, ergere un muro di ostilità e paure, al riparo da
sofferenze e sorprese. Perché???
Siamo conviti di conoscerci, di essere
i super-erori che vivono nel mondo, nascosti tra gli umani troppo facili alle
sofferenze, che combattono nella società ogni giorno per trovare il loro spazio,
eppure… proprio in questa società di apparenze, e grandi coscienze: NOI NON CI
CONOSCIAMO!
Abbiamo paura di ascoltarci, indossiamo
una maschera che crediamo possa proteggerci, e quando poi dentro, il cuore
reclama, ci sentiamo smarriti….confusi, arrabiati!
Non sarebbe più semplice ascoltarlo
questo cuore? La vita scappa via così in fretta. Perché sprecarla a rincorrere
un’ideale che non c’è. Non è lo scudo che indossiamo, la corazza che ci
difenderà dal dolore.
La vita è fatta di sofferenza,
leopardiana come affermazione?... no, reale. se non proviamo dolore, allora non
era amore; se non proviamo dolore; non potremmo mai capire il cammino sulla
nostra terra; se non proviamo dolore, non potremmo mai capire le altre persone,
quelle che incontriamo…quelle che amiamo!
Non dobbiamo aspettarci nulla da
nessuno, se non da noi stessi. E’ da noi che dobbiamo pretendere lealtà,
fiducia, speranza, solo da noi, ascoltando il nostro cuore, ciò che in segreto
ci bisbiglia, perché cedere ad esso, provare le emozioni e a volte qualche
piccolo grande dolore, puo’ solo farci sentire vivi…!
La vita va vissuta, stupidamente, con
coscienza, nella gioia, tra le risate, con fragore, piangendo, urlando……ma va
vissuta!
Dobbiamo imparare a ritrovare noi
stessi… camminare dentro di noi, per scorgere quanta strada ancora c’è da fare,
per scorgere le salite, e li poi le discese :
“soltanto chi trova la vita, puo’
scoprire i suoi tesori” (p. Coelho).
E’ un messaggio importante oggi questo
per me, perché spesso si capisce all’improvviso, che certi muri non vanno
forzati, ne scavalcati, vanno solo ascoltati.
Affido a queste ultime righe una
dedica, una speranza, uno sprono, il mio percorso. Parole che a me hanno aperto
una nuova visuale della vita, parole spesso odiate, respinte, beffeggiate.
Parole di Susanna Tamaro tratte da “Va dove ti porta il cuore” che un’amica
speciale mi ha regalato, portando la luce dentro di me, e che io vorrei regalare
… a chi oggi mi ha dato una lezione speciale, un sorriso contagioso e due occhi
bellissimi, che mi hanno saputo parlare, che a me si sono saputi affidare. Ho
imparato io da te oggi…custodendo in me un tesoro prezioso. Grazie!!!
“ Le mie parole ti avranno portato in
salvo? Non ho questa presunzione...., sarò soltanto triste come sono triste
tutte le volte che vedo una vita buttata via, una vita in cui il cammino
dell'amore non è riuscito a compiersi. Abbi cura di te. Ogni volta in cui,
crescendo, avrai voglia di cambiare le cose sbagliate in cose giuste, ricordati
che la prima rivoluzione da fare è
quella dentro se
stessi, la
prima e la più importante. Lottare per un'idea senza avere un'idea di sé è una
delle cose più pericolose che si possano fare.
Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del
loro modo di crescere. Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici
viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e
poca chioma la linfa scorre a stento. Radici e chioma devono crescere in egual
misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e
riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e di frutti.
E quando poi davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere,
non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità
fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza
farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e
ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va' dove lui ti porta”