Il Settimo Senso news
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Last Access: 2019-08-20 16:23:11  
02/2014
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id: 216
Rubrica: Angolo della fede
Redattore: Paolo

Titolo: La Natività: troverete un bambino avvolto in fasce

 

Troverete un bambino avvolto in fasce

C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia". E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva

"Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama".

Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro "Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere". Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.

I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

(dal vangelo di Luca, capitolo 2)

 

Questo è il Natale!

In un periodo abbastanza ben definito della storia (intorno all'anno 6 a.c.), in seno ad un popolo che aveva come speranza, basata su una promessa divina, l'arrivo di uno speciale inviato di Dio che avrebbe "rimesso le cose a posto", in un tale contesto ecco che a Bethlemme di Giuda nasce un bimbo apparentemente simile a tutti gli altri bimbi, da famiglia mediamente povera come la maggior parte delle famiglie dell'epoca.

Sembrerebbe non esserci nulla di strano né di divino in questo evento normalissimo.

 

Ma....

        ...ma i pastori che accudiscono alle greggi fuori delle mura di Bethlemme hanno una strana visione: hanno l'esatta coscienza che lì vicino, in un povero locale del caravanserraglio, il divino ha fatto irruzione nell'umano e Dio stesso è venuto ad abitare in mezzo all'umanità  nella persona di un bimbo avvolto in fasce e deposto in una culla di fortuna.

I pastori non hanno difficoltà a riconoscere in questo fatto umano, la nascita di un bimbo, il compimento delle promesse, cioè l'incarnazione di un inviato di Dio. Ma non un "inviato" come ce ne erano stati tanti altri nel passato (patriarchi, profeti,...); un inviato speciale, superiore a tutti gli altri: "un salvatore, che è il Cristo Signore".

 

Un salvatore: avrebbe portato la salvezza!

 

Il Cristo: "cristo", dal greco, significa "l'unto", "l'inviato", "il consacrato". Nelle usanze del Popolo Ebraico si ungevano i re, i sacerdoti ed i profeti; quindi questo bimbo sarebbe stato re, sacerdote e profeta!

 

Il Signore: gli Ebrei non osavano pronunciare il Nome di Dio e quindi, quando volevano riferirsi alla divinità, usavano altri nomi, altri termini, che rispecchiassero alcune caratteristiche divine; uno di questi nomi è appunto "Signore". Quindi il bimbo, essendo Signore, era Dio!

 

Finalmente Dio aveva dato compimento alla promessa fatta ai padri ed aveva inviato il suo Messia per

- annunciare la liberazione a tutti gli oppressi (l'annuncio è compito del profeta),

- portare la salvezza a chi si fosse affidato a lui (salvare è compito del re),

- condurre a Dio coloro che avessero iniziato un cammino di conversione (condurre a Dio è compito del   sacerdote),

- con l'autorità e l'autorevolezza divine che solo il Signore avrebbe potuto avere.

 

Ecco allora cosa è il Natale per noi:

 

Troveremo un bambino avvolto in fasce:  è il salvatore, il Cristo Signore!

 

...tutto il resto (le luci, i colori, i regali, la cena, le feste, gli auguri, la famiglia, il caminetto acceso, le fiaccole, i canti,...) possiamo farlo ed averlo comunque, in qualsiasi momento, ma non "è" il Natale...

 

Buon Natale a tutti.

                                                                                                Paolo

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